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Leishmaniosi canina: una malattia sempre più diffusa in Italia

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La leishmaniosi del cane è una malattia molto grave e potenzialmente mortale per il cane.
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Il nostro amico a quattro zampe infatti può non mostrare segni clinici per anni prima di manifestare i sintomi più comuni come stanchezza, perdita di pelo, dimagrimento, crescita eccessiva delle unghie, diarrea, vomito, sangue dal naso o gonfiore dei linfonodi.

Il principale vettore della “Leishmania infantum” (ovvero l’organismo vivente che trasmette un agente infettivo da un animale infetto all'uomo o a un altro animale) è il pappatacio (o flebotomo), un piccolo insetto simile alla zanzara, che con la sua puntura può infettare il cane e a volte anche l’uomo. Perché si diffonda la malattia devono essere presenti due fattori, il vettore cioè il flebotomo e il serbatoio, rappresentato dal cane infetto.

Per questo motivo, i cambiamenti climatici e la mobilità dei cani sono all’origine della diffusione della malattia. Infatti, l’aumento delle temperature ha reso quasi tutte le regioni italiane compatibili con la presenza dei pappataci, mentre la maggiore mobilità dei cani, soprattutto nel periodo estivo, ha consentito la diffusione del microrganismo. Oggi la malattia interessa quasi tutto il Paese comprese alcune aree prima considerate indenni. Se osserviamo l’andamento della malattia negli ultimi 40 anni, in particolare gli ultimi 10 anni, appare evidente quanto si stia diffondendo.

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mappa aggiornata diffusione leishmaniosi

Per ridurre il rischio di trasmissione e la diffusione della malattia è necessario evitare che i pappataci pungano il cane proteggendoli con alcune precauzioni pratiche tra cui prodotti antiparassitari come collari, spot-on (gocce antiparassitarie) o spray, con riconosciuta attività di riduzione del rischio di leishmaniosi canina, per questo motivo bisogna leggere bene il foglio illustrativo. L’utilizzo di questi prodotti è fondamentale anche per i cani ammalati o infetti che fanno da serbatoio dell’infezione.

Per maggiori informazioni sulla prevenzione della leishmaniosi canina e sui presidii che il proprietario può mettere in atto per proteggere il suo cane, è importante rivolgersi al medico veterinario, che deciderà se necessario aggiungere all’antiparassitario topico anche una vaccinazione.

 

Mappa della Leishmaniosi in Italia

Scarica il volantino informativo per saperne di più e per consultare la mappa aggiornata dell’espansione della leishmaniosi canina nel Nord Italia.

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opuscolo aggiornamento mappa leishmaniosi
Scarica l’opuscolo sulla leishmaniosi canina
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Domande e risposte sulla diffusione della Leishmaniosi

 

La malattia è stata segnalata nella zona in cui vivo: devo controllare il mio cane anche se sta bene?

Meglio di sì. La cosa migliore è effettuare al cane un esame sierologico (basta un prelievo di sangue dal proprio veterinario) all'inizio della primavera (marzo-aprile) di ogni anno. In caso di positività, il veterinario saprà indirizzarvi alla terapia o ulteriori accertamenti diagnostici.

Devo andare in vacanza con il mio cane in un'area dove la leishmaniosi canina è molto diffusa: cosa devo fare?

Consultati con il tuo veterinario, perché potresti scoprire che anche la zona in cui vivi è già a rischio. In ogni caso il veterinario ti consiglierà il piano di prevenzione più adeguato.

Dopo aver soggiornato in un’area ad elevato rischio è sempre bene sottoporre il cane a un esame clinico di controllo e ad un esame sierologico anche se l'animale è stato sottoposto a misure di prevenzione.

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